Data

Itinerario

Lunghezza

Durata

Difficoltà

25 gen

PINETA   VALLE   DELL’INFERNO

25 km

4 ore

media

22 feb

LINEA   GUSTAV   e   I   FORTINI   TEDESCHI

30 km

3 ore

media

15 mar

ABBAZIA  di   MONTECASSINO

30 km

3 ore

media

19 apr

SULLE   PENDICI   DEL   VESUVIO

30 km

4 ore

media-alta

3 mag

REDENTORE,  PARCO  REG. dei M. AURUNCI

25 km

4 ore

media

24 mag

ROMA  ANTICA   ( cicloturistica  c / famiglie )

25 km

4 ore

bassa

14 giu

ZOMPO  LO  SCHIOPPO

35 km

4 ore

media-alta

12 lug

PESCASSEROLI  e  il   Parco  Nazionale  d’ Abruzzo

40 km

5 ore

media

16-17 ago

MADONNA  di  CANNETO  (2 giorni con pernotto)

60 km

10 ore

alta

13 set

Il GIRO del VULCANO - Parco Reg. di Roccamonfina

35 km

4 ore

media

18 ott

LE MAINARDE

40 km

5 ore

media-alta

15 nov

CASTELLO  di  ROCCASECCA

35 km

4 ore

media-alta

Eventi  fuori programma ufficiale

 

PRATO  SELVA

Giornata Freeride

 

FUNKY DAY 2009

2 Giornate Freeride

 

S. MARTINO DI CASTROZZA

Weekend XC

Il programma può variare per condizioni climatiche e/o per ragioni organizzative

E’ obbligatorio l’uso del casco rigido protettivo

                                        

               

 

 

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LE  MAINARDE

 

 

Domenica  18 ottobre 2009

giro XC - AM

 

N.B. LA TRACCIA GPS DEL GIRO NON E' DISPONIBILE, (LA VISTA GOOGLE E' STATA CREATA AL COMPUTER), QUINDI PRENDETE I DATI INSERITI DI SEGUITO COME INDICATIVI

 

DATI CARATTERISTICI DEL GIRO:

 

LUNGHEZZA: 35 km

DISLIVELLO CUMULATO: 1000 m

TEMPO DI PERCORRENZA PREVISTO: 4h 30min

*GRADO DI DIFFICOLTA’ SALITA: 4

*GRADO DI DIFFICOLTA’ DISCESA: 3

ASFALTO: 15%

STERRATO: 55%

SOTTOBOSCO: 30%

LUOGO DI INCONTRO: PIAZZALE ANTISTANTE LA CHIESETTA DI CERRETO DI VALLEROTONDA (FR)

Come raggiungere il punto di incontro

ORARIO DI PARTENZA: 8.15

ORARIO DI RIENTRO PREVISTO: 14.00

PRANZO: DA DECIDERE

 

(* E’ VALUTATO SU UN MINIMO DI 1 ED UN MASSIMO DI 5)

 

 

Caratteristiche del giro

 

Questo giro è molto bello, anche se un poco più impegantivo rispetto a quelli che facciamo di solito (Zompo lo Schioppo escluso), si svilupperà per buona metà (parte iniziale e parte finale) nella nostra beneamata pineta.

Non possiedo la traccia GPS, quindi i dati inseriti nel riepilogo devono essere presi come indicativi (anche se comunque le cifre sono più o meno quelle).

Si partirà dalla chiesetta della frazione Cerreto del Comune di Vallerotonda (FR), dopo 3-4 km di asfalto (strada a traffico quasi nullo) si entrerà nella pienta per affronatre un bel single track in salita, uno dei pochi pedalabili (denominato Collecazzillo o la Sella), arrivati nel cuore della pineta si continuerà a salire lungo sentieri sterrati che porteranno al valico. oltrepassato il quale, ci dirigeremo verso il paese di Acquafondata.

 

Attraversato il paese si lascierà la strada asfaltata (percorsa per circa 1 km) per immettersi su un'altra sterrata nel cuore della catena montuosa delle Mainarde.

Dopo un poco di salita pedalabile si attraverserà una bella vallata verde, per poi imboccare uno sterrato che ci riporterà, dopo alcuni km, sulla strada asfaltata sopra il comune di Vallerotonda. Percorsi altri 2-3 km sd salita su asfalto si giungerà alla famosa (almeno per noi!) curva denominata "Le Serre", per poi entrare nuovamente in pineta e divertirsi scendendo lungo i bellissimi e vari single tracks nel bosco (per chi non se la sente è possibile fare strada sterrata), che ci porteranno nuovamente al piazzale antistante la chiesetta di Cerreto.

 

 

LA CATENA DELLE MAINARDE

 

La catena montuosa delle Mainarde, compresa tra le province di Frosinone e di Isernia, si estende da nord verso sud e le creste delimitano il confine tra Lazio (ad ovest) e Molise (ad est) del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’area delle Mainarde entra ufficialmente a far parte del Parco nel 1990.

Essa comprende cime che superano i 2000 metri: Monte Meta (2241), Monte Metuccia, Coste dell'Altare, Monte Mare (2020), Monte Cavallo (2039), Monte Forcellone (2030). In alto le faggete, i campi carsici e le forre disegnano un ambiente integro e aspro, che contrasta nettamente con gli oliveti e i campi che circondano i paesi sottostanti.

Le Mainarde, come il resto delle montagne appenniniche, sono molto antiche e di origine calcarea erose dai venti e dalle acque che hanno formato gole, calanchi e bellissime marmitte dei giganti. Le montagne del Parco si sono infatti formate tra 170 e 30 milioni di anni fa nel periodo tra il Mesozoico ed il Terziario antico. Un tempo, queste stesse zone erano occupate dal mare: il calcare si è infatti originato da depositi marini tipici delle zone lagunari e di scogliera ed in particolare da alghe, coralli, molluschi bivalvi e gasteropodi.

Ai piedi delle Mainarde scorre il Volturno, uno dei “fiumi sacri” d’Italia e tra i principali corsi d’acqua del Mezzogiorno. Le “fonti del Volturno”, da cui partiva il famoso acquedotto augusteo di Venafro, grandiosa opera di ingegneria idraulica, rappresentano ancor oggi un luogo di grande suggestione.

Il settore Mainarde del Parco Nazionale d'Abruzzo è oggi considerato in termini naturalistici e paesaggistici, una della aree più interessanti dell'Appennino, caratterizzata dalla presenza di elementi faunistici quali l'orso bruno marsicano, il camoscio d'Abruzzo, il lupo, il cervo, la vipera dell'Orsini, la lontra, l'aquila reale e il picchio di Lilford, così come da specie erbacee ed arbustive di estremo interesse, quali il pino nero e alcune residue stazioni di betulla.

Disseminati sul territorio e quasi sempre arroccati sui colli si trovano piccoli nuclei urbani sorti su precedenti impianti romani, spesso abbandonati e poi ricostruiti in epoca medioevale. La maggior parte dei borghi conserva ancora perfettamente leggibile l’antica struttura medioevale: le porte di accesso, le mura, le dimore signorili, le chiese.

Il territorio mostra inoltre interessanti tipologie di un’architettura rurale, quali masserie e case con aie, forni collettivi e scale esterne, e inoltre isolati rifugi un tempo frequentati dai pastori e sparsi lungo i tortuosi e stretti sentieri che collegavano il versante molisano delle Mainarde con quello laziale per lo spostamento di uomini e bestie.

 

Profilo altimetrico

 

Non disponibile

 

 Vista Google

 

 

 Terzo tempo:

 Da stabilire

 

 

NOTA:  sarà possibile lungo il tragitto rifornirsi d'acqua in vari punti

 

 

 

 

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